Ecco i rischi (fiscali) in Italia. Airbnb ha appena lanciato la Summer Release 2025, e il messaggio è chiaro: “Ora su Airbnb trovi molto più di una casa”. Infatti, la piattaforma sta spingendo sempre di più verso un ecosistema completo di soggiorno + esperienze, con servizi extra come chef a domicilio, personal trainer, massaggiatori e molto altro.
Fantastico, vero?
Sì… ma non in Italia. O meglio: non per tutti.
Indice dei contenuti
Cosa c’è di nuovo nella Summer Release
Ecco le principali novità:
- Un’app completamente ripensata, più semplice e user-friendly.
- Nuova sezione “Oggi” con arrivi, partenze, messaggi e attività del giorno.
- Nuova interfaccia calendario con suggerimenti sui prezzi.
- Possibilità per gli host di offrire servizi aggiuntivi all'interno o vicino all’alloggio.
Fin qui, tutto bene.
Il problema nasce quando si parla di offrire questi servizi in Italia. Perché mentre Airbnb evolve, la burocrazia italiana… resta fedele a sé stessa.

In Italia non è tutto rose e massaggi
Se gestisci una locazione turistica – e la maggior parte degli host lo fa – devi sapere una cosa importante:
👉 Non puoi offrire servizi extra oltre al pernottamento.
Quindi, se pensavi di “aggiungere valore” al tuo annuncio con uno chef, un tour esperienziale o una sessione di yoga al tramonto… rischi grosso.
Questi servizi, in Italia, possono essere offerti solo da strutture ricettive autorizzate, come case vacanze imprenditoriali, B&B o affittacamere con specifiche licenze. Dipende dalla tua regione, ma in generale servono:
- Pratiche SUAP
- SCIA corretta
- Eventuali iscrizioni alla Camera di Commercio
E, ovviamente, un bel po’ di pazienza.
Se offri questi servizi senza essere in regola, entri nel campo dell’abusivismo. E il rischio non è solo la sanzione: se qualcosa va storto durante l’esperienza (un’intossicazione da cena preparata, un incidente durante un’escursione…) potresti doverne rispondere legalmente e fiscalmente.
Quindi… cosa fare?
Non vogliamo frenare l’entusiasmo, anzi. Le nuove funzionalità di Airbnb sono un’opportunità pazzesca per chi ha le carte in regola. Ma se sei un host “classico” in locazione turistica, il nostro consiglio è semplice:
🔍 Prima informati.
- Contatta il SUAP del tuo Comune
- Verifica la tipologia di attività che hai aperto
- Chiedi se puoi integrare servizi extra
Solo dopo, valuta di espandere la tua offerta.
In conclusione
Airbnb evolve, e tu puoi crescere con lui. Ma non sacrificare la regolarità fiscale e burocratica per un piccolo guadagno in più. A volte basta una piccola infrazione per azzerare mesi (o anni) di lavoro.
Se hai dubbi, contattaci per una consulenza. Siamo qui proprio per aiutarti a sfruttare al meglio le novità del settore, senza rischiare multe o problemi.
