Avviare (o continuare) un'attività di affitti brevi a Firenze sarà un po’ più complicato. Ma anche più chiaro.
Il Comune ha appena presentato il nuovo regolamento sulle locazioni turistiche brevi: un insieme di norme, controlli e vincoli pensato per rendere il turismo più sostenibile e, diciamocelo, anche per fare pulizia tra chi lavora in modo professionale e chi improvvisa.
Vediamo insieme cosa prevede questo regolamento e cosa devi fare per non rischiare multe da 1.000 a 10.000 euro.
Indice dei contenuti
📏 Superfici minime: addio alle case formato bonsai
Se pensavi di affittare un monolocale da 20 mq nel cuore di Firenze, dovrai rivedere i tuoi piani. Il regolamento impone:
- Almeno 28 mq per ogni appartamento destinato alla locazione turistica breve.
- Camere singole: minimo 9 mq.
- Camere doppie: minimo 14 mq.
- Cucina abitabile: almeno 9 mq.
- Bagno: minimo 2,5 mq con larghezza non inferiore a 1,20 m.
In centro storico, poi, è vietato frazionare case sotto i 50 mq fin dal 2015. Quindi: controlla la planimetria prima di mettere l'annuncio online.

🚫 Stop alle nuove autorizzazioni nell’area Unesco
Se il tuo appartamento si trova in area Unesco, sappi che è stato bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni.
Chi già operava nel 2024 può dormire (relativamente) tranquillo: c'è una deroga triennale. Ma se pensavi di entrare ora nel mercato, sarà dura.
🔍 Controlli a tappeto sugli affitti brevi e multe salate
Una task force della polizia municipale controllerà se le locazioni rispettano le regole. E le sanzioni non sono simboliche:
- Da 1.000 a 10.000 euro per chi non rispetta i requisiti.
- In caso di irregolarità, decadenza immediata dell’autorizzazione.
E no, non vale dire “non lo sapevo”. Sarà tutto registrato nel nuovo registro comunale delle locazioni turistiche, con autorizzazioni valide 5 anni e non trasferibili: se vendi la casa, decade anche l’autorizzazione.
🔐 Norme di sicurezza (vere)
Non bastano più le istruzioni per la macchinetta del caffè: serve molto di più. Ogni alloggio dovrà avere:
- Rilevatori di gas e monossido di carbonio funzionanti.
- Estintori visibili, soprattutto in prossimità degli accessi e delle zone a rischio, uno ogni 200 mq.
Se non li hai, meglio correre ai ripari.
♻️ Obblighi ambientali e comportamentali
Il regolamento prevede anche una serie di obblighi informativi:
- Istruzioni multilingue per la raccolta differenziata.
- Sacchetti e materiali per smaltire correttamente i rifiuti.
- Un vademecum sul buon comportamento: niente rumori molesti, attenzione alla pulizia degli spazi comuni, rispetto per le regole della ZTL e del trasporto pubblico.
Sì, devi spiegare anche dove buttare le bottiglie di vino. Ma almeno eviti lamentele e brutte recensioni.
🧠 Analisi e monitoraggio dal mondo accademico
Il Comune ha avviato una collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma per monitorare l'efficacia del regolamento e studiarne gli effetti. Obiettivo: trovare l’equilibrio tra residenza e turismo.
Ad oggi, i numeri fanno impressione: in centro storico ci sono quasi 3 posti letto turistici per ogni residente.
🏁 Cosa fare adesso?
Ecco una checklist veloce:
✅ Controlla la metratura della tua struttura.
✅ Verifica che abbia i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza.
✅ Assicurati che sia in una zona in cui è ancora possibile affittare.
✅ Prepara tutta la documentazione per il registro comunale.
✅ Allestisci l’alloggio con istruzioni, dispositivi e vademecum.
Se hai dei dubbi, non improvvisare: contatta un professionista o una realtà come Easybnb per evitare problemi.
💡 Considerazioni finali
Il messaggio del Comune è chiaro: affittare sì, ma con regole precise. Chi vuole fare le cose per bene potrà continuare a lavorare. Ma chi pensava di guadagnare senza rispettare le regole… dovrà cambiare mestiere (o pagare multe salate).
Noi di Easybnb siamo già al lavoro per aggiornare tutte le strutture che gestiamo e aiutare i nuovi host a mettersi in regola, senza stress.
Hai una casa a Firenze e non sai come muoverti? Scrivici, ci pensiamo noi.
