Durante l'evento ALBA dedicato alla legalità nel settore extra-alberghiero, uno degli interventi più significativi è stato quello del presidente dell’associazione. Un discorso diretto, appassionato e con un messaggio chiaro: basta criminalizzare chi lavora con trasparenza.
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🎯 Questo non è un evento. È un corso di formazione
“Non abbiamo qui le forze dell’ordine come autorità da temere. Le abbiamo come docenti.”
Con queste parole si apre il discorso del presidente, che ribadisce l’intento dell’incontro: capire le regole, applicarle, crescere insieme.
Non c’è nulla da nascondere, ma tutto da imparare. La presenza in sala e da remoto di centinaia di host dimostra proprio questo: il mondo extra-alberghiero vuole essere ascoltato e guidato, non punito a prescindere.

📰 Ogni giorno un titolo contro di noi
La riflessione più pungente riguarda i media.
Ogni giorno viene pubblicata una notizia negativa su un B&B irregolare, su un affittacamere abusivo, su una casa vacanza senza licenza. Ma mai – e sottolineiamo mai – si racconta che la maggior parte delle strutture è perfettamente in regola.
“A Roma abbiamo 30.000 strutture extra-alberghiere e solo 1.000 alberghi. Ma i giornali parlano solo di 3 B&B chiusi.”
Un danno di immagine enorme per un comparto che, nella stragrande maggioranza dei casi, rispetta le regole, versa la tassa di soggiorno e contribuisce all’economia locale.
🏡 Siamo artigiani del turismo
Il presidente ha poi sottolineato un punto troppo spesso ignorato: gli host sono una forza sociale.
Molti borghi, paesi e piccole città sono tornati a vivere grazie all’ospitalità extra-alberghiera. Gli alberghi non arrivano ovunque, ma un B&B o una casa vacanza possono farlo. Possono rilanciare interi territori.
Eppure, chi gestisce una struttura viene ancora visto come un operatore di “serie B”.
“Non siamo considerati forza lavoro. Ma siamo artigiani del turismo.”

🔚 In sintesi: vogliamo rispetto, non scuse
Il settore extra-alberghiero non ha paura dei controlli, ha solo bisogno di:
- Norme chiare
- Formazione adeguata
- Rispetto istituzionale e mediatico
Chi lavora onestamente non chiede privilegi, ma riconoscimento. E magari, una narrazione un po’ più equilibrata.
