Affitti brevi in Puglia: cosa cambia con la nuova legge regionale
I limiti agli affitti brevi in Puglia non scattano in automatico: li decideranno i singoli Comuni, ma la scadenza per mettersi in regola con SCIA o CIA è già fissata.

Il 20 ottobre 2026 il Consiglio regionale della Puglia ha approvato una nuova legge sugli affitti brevi. In pratica i Comuni più turistici e i capoluoghi potranno fissare limiti e requisiti per le locazioni turistiche in alcune zone. Non c'è un divieto generale. Se hai una casa in Puglia, però, adesso è il momento di controllare le carte.
Una premessa importante. Non abbiamo ancora trovato una pagina ufficiale della Regione con il testo definitivo della legge. Quello che leggi qui viene da quanto riportato dalla stampa locale, in particolare da Stato Quotidiano (22 ottobre 2026) e da Valle d'Itria Notizie (21 ottobre 2026). Prima di prendere decisioni, aspetta il testo pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione e le delibere del tuo Comune.
Cosa prevede la nuova legge
La legge si chiama "Disposizioni in materia di locazioni turistiche e modifiche alla legge regionale 1 dicembre 2017, n. 49". Secondo le testate locali è passata con 29 voti favorevoli, dopo un dibattito acceso in aula.
Il punto centrale è semplice: le decisioni passano ai Comuni. I Comuni interessati potranno approvare un regolamento per:
- individuare zone dove limitare le locazioni turistiche, sia quelle gestite da imprese sia quelle gestite da privati;
- fissare un rapporto tra la superficie della casa e il numero massimo di ospiti;
- stabilire standard di qualità su accessibilità, igiene, decoro e connessione internet.
Attenzione a un dettaglio: i limiti non partono da soli. Sarà ogni amministrazione a scegliere se adottare un regolamento, in quali zone e con quali criteri. Un Comune potrebbe anche decidere di non fare nulla.
Lo scopo dichiarato è tutelare chi cerca casa in affitto lungo e la vita dei centri storici. Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha detto che "il turismo non può e non deve diventare un nemico delle comunità locali".
Chi riguarda
La legge tocca i Comuni classificati ad alta intensità turistica secondo l'ISTAT, più i capoluoghi di provincia. Il conteggio cambia leggermente da testata a testata, ma si parla di circa 40 Comuni. Tra questi ci sono:
- Foggia e Gargano: Vieste, Peschici, Mattinata, Rodi Garganico, Vico del Gargano, San Giovanni Rotondo, Isole Tremiti;
- Bari e dintorni: Bari, Alberobello, Monopoli, Polignano a Mare, Castellana Grotte;
- Brindisi e Valle d'Itria: Ostuni, Fasano, Carovigno, Cellino San Marco, Brindisi;
- Taranto: Taranto, Castellaneta, Pulsano;
- Salento: tra gli altri Gallipoli, Otranto e Porto Cesareo;
- BAT: Andria, Barletta e Trani.
Il numero di case coinvolte è grande. Secondo Stato Quotidiano si tratta di oltre 45mila immobili.
Chi resta fuori dai limiti
Secondo quanto riportato, i limiti comunali non si applicano a chi affitta la propria residenza principale. Le testate parlano anche di deroghe per alcuni immobili storici. Chi affitta ogni tanto la casa in cui vive, quindi, non dovrebbe essere toccato dalle nuove restrizioni.
E chi ha tante case?
Stato Quotidiano scrive che la legge distingue tra chi affitta occasionalmente e chi lo fa in modo professionale, con obblighi più stringenti per chi gestisce molti immobili. I dettagli precisi di questi obblighi, però, non sono ancora chiari dalle fonti disponibili. Se gestisci più appartamenti in Puglia, leggi con attenzione il testo definitivo appena esce. Nel frattempo, avere un'organizzazione solida ti aiuta: ne parliamo in come gestire più case in affitto breve senza impazzire.
Cosa cambia per le comunicazioni al Comune
Secondo un altro articolo di Stato Quotidiano (20 ottobre 2026), la legge mette in fila anche le regole pratiche:
- le pratiche vanno inviate online al SUAP (Sportello unico per le attività produttive) del Comune dove si trova la casa;
- variazioni e sospensioni dell'attività vanno comunicate al SUAP entro 15 giorni;
- la cessazione va comunicata entro 30 giorni;
- sospensione e cessazione vanno segnalate anche a Pugliapromozione, tramite il sistema regionale DMS.
Esempio concreto. Hai un trilocale a Monopoli e decidi di fermarti da novembre a marzo. Quella è una sospensione: va comunicata al SUAP entro 15 giorni e segnalata anche sul DMS. Se invece vendi la casa e smetti di affittare, hai 30 giorni per comunicare la cessazione.
Da quando valgono le nuove regole
Qui serve chiarezza, perché le date sono due e diverse.
- La nuova legge sui limiti comunali. È stata approvata il 20 ottobre 2026. I limiti veri e propri, però, arriveranno solo quando i singoli Comuni approveranno i loro regolamenti. Al momento non ci sono date certe per questo passaggio.
- La scadenza per SCIA e CIA. Questa è già fissata ed è ufficiale. Lo conferma l'Agenzia regionale del turismo Pugliapromozione: con la legge regionale n. 21 del 5 ottobre 2026, chi aveva già avviato una locazione turistica o breve al 30 settembre 2025 senza SCIA o CIA deve presentarla al SUAP del proprio Comune entro il 31 dicembre 2026.
La seconda scadenza è quella che conta subito. Chi non si mette in regola rischia le sanzioni previste per l'attività non autorizzata. Abbiamo raccolto dati e casi in affitti turistici non autorizzati in Italia.
Cosa devi fare adesso se hai una casa in Puglia
- Controlla la tua posizione. Hai già presentato SCIA o CIA al SUAP? Se no, e la tua attività era avviata al 30 settembre 2025, hai tempo fino al 31 dicembre 2026. Non aspettare gli ultimi giorni: i sistemi online dei SUAP non sono uguali in tutti i Comuni.
- Verifica se il tuo Comune è nell'elenco. Se la casa è a Ostuni, Vieste, Polignano o in un capoluogo, segui gli avvisi del Comune. Lì potrebbero arrivare zone con limiti e nuovi requisiti.
- Misura la casa e conta i posti letto. Se il Comune fisserà un rapporto tra metri quadri e ospiti, dovrai sapere subito se sei in linea. Tieni a portata di mano planimetria e dati catastali.
- Guarda gli standard di qualità. Accessibilità, igiene, decoro e connessione internet potrebbero diventare requisiti. Una buona connessione è un punto su cui puoi lavorare già ora.
- Segna le scadenze delle comunicazioni. Sospensioni, variazioni e cessazioni hanno tempi stretti. Mettile in agenda appena decidi di fermarti o cambiare qualcosa.
- Se affitti la casa dove vivi, conserva le prove che è la tua residenza principale. Secondo le fonti è proprio questo a escluderti dai limiti comunali.
Se stai pensando di aprire adesso una nuova casa vacanze in uno di questi Comuni, fai prima una verifica seria. Ti spieghiamo come in aprire una casa vacanze senza rischiare sanzioni.
E se non hai case in Puglia?
Questa legge vale solo in Puglia. Se affitti a Roma, Milano o altrove, le tue regole restano quelle della tua Regione e del tuo Comune. È comunque un segnale da seguire: anche altrove il dibattito sul rapporto tra affitti brevi e case per i residenti è aperto.
Domande frequenti
In Puglia sono vietati gli affitti brevi?
No. La legge non introduce un divieto generale. Dà ai Comuni più turistici e ai capoluoghi la possibilità di fissare limiti in alcune zone, con un proprio regolamento.
Affitto la casa in cui vivo per qualche settimana d'estate. Cambia qualcosa?
Secondo quanto riportato dalla stampa, chi affitta la propria residenza principale è escluso dai limiti comunali. Restano però gli obblighi generali, come la SCIA o la CIA al SUAP. Verifica comunque il testo definitivo.
Entro quando devo presentare SCIA o CIA?
Se la tua attività era già avviata al 30 settembre 2025 senza SCIA o CIA, la scadenza è il 31 dicembre 2026. Va presentata al SUAP del Comune dove si trova la casa. Lo conferma Pugliapromozione.
Quando arriveranno i limiti nel mio Comune?
Non c'è ancora una data. Ogni Comune interessato deciderà se e quando approvare un regolamento. Segui gli avvisi del tuo Comune e del SUAP.
